GALLERY | DIPINTI

Madonna con Bambino e Santi

Madonna con Bambino e Santi

Attribuito a Giovanni Battista Rositi (o Rossetti)

(Forlì 1495 - 1545)

Tempera su tavola

Dimensioni: 50 x 42 cm

Periodo: Inizi del XVI secolo

Perizia del Professore Alessandro del Priori - Fine Arts Consulting

 

L’opera in esame è un dipinto a tempera su tavola in pioppo di provenienza romagnola, databile agli inizi del XVI secolo. Il quadro è inserito in una cornice barocca a volute del XVII secolo, decorata a foglia oro.

Esso raffigura una scena religiosa riconducibile ad una Sacra Conversazione in cui troviamo al centro la Madonna e Gesù Bambino, e ai lati San Giuseppe e San Giovanni evangelista; in particolare, l’iconografia di Maria è quella della Madonna del latte o Virgo Lactans, nella quale troviamo la Vergine rappresentata a seno scoperto, colta nell'atto di allattare il figlio, allo scopo di mostrare la componente umana di Gesù.

L'Adorazione dei magi

L'Adorazione dei magi

Olio su tavola in larice a fondo oro 

Dimensioni: 130 x 60 cm (solo dipinto)

Periodo: Inizi del XV secolo

 

L'Adorazione dei magi è un'opera ad olio su tavola in larice a fondo oro, di probabile provenienza spagnola, databile al primo XV secolo.

Il quadro raffigura il momento in cui i Magi, dopo aver seguito la stella, raggiungono Betlemme per donare l'oro, l'incenso e la mirra a Gesù.

L'opera è caratterizzata da una maestosa cornice originale dorata, recante due pinnacoli di tradizione gotica.

Madonna con Bambino e Sant'Anna

Madonna con Bambino e Sant'Anna

Perizia del professor Alessandro Delpriori – Fine Arts Consulting.

Dimensioni: 37,5 x 31,5 cm

Periodo: XVI secolo

La Madonna con Bambino e Sant'Anna è un'opera dipinta ad olio su tavola di noce. Il soggetto rappresenta sant'Anna che regge la figlia Maria sulle gambe, che a sua volta tiene in braccio il Bambino Gesù.

Il dipinto è attribuibile a Saturnino di Giovanni Gatti, allievo della bottega di Andrea del Verrocchio (Firenze, 1435 – Venezia, 1488). Il confronto con le rare pitture del Verrocchio è sensibile su molti temi e colpi di pittura, bensì rivisitato in una maniera più personale, ossia dal suo allievo Saturnino Gatti. I suoi dipinti sono assai rari, in quanto il Gatti eccelle particolarmente in sculture in terracotta.

Flagellazione di Cristo

Flagellazione di Cristo

Dimensioni: 49 x 40 cm

Periodo: XVII secolo

La Flagellazione di Cristo è un opera attribuile alla bottega di Giuseppe Cesari, detto Cavalier d'Arpino (Arpino, 14 febbraio 1568 – Roma, 3 luglio 1640), realizzato ad olio su tavola in castagno.

Numerosi sono i punti che testimoniano l'attribuzione della Flagellazione alla bottega del Cesari: le variegate tinte pittoriche, l'impostazione geometrica e prospettica della scena ed in particolar modo il confronto con l'incisione del fiammingo Aegidius Saedeler II.

Saedeler incontrò il Cavalier d'Arpino a Roma nel 1592-93 e qui realizzò l'incisione inspirandosi all'opera del Cesari.

Dipinto "Cristo Morto"

Cristo Morto

Opera attribuita a Pedro Fernàndez de Murcia, detto Pseudo Bramantino (Murcia, 1480 - dopo il 1521).

L'opera è accompagnata da perizia del Professor Alessandro Delpriori.

Dipinto a tempera su tavola raffigurante "Cristo Morto", riportante sul retro cartiglio di una confraternita francescana.

Figura di Cristo

Il Salvatore

Attribuito a Prospero Fontana

Tecnica: tempera ed olio su tavola

Dimensione: 41 x 29 cm

Periodo: XVI secolo


Il Salvatore è un dipinto a tempera su tavola di pioppo attribuito a Prospero Fontana (1512-1597) risalente al pieno XVI secolo di provenienza emiliana, raffigurante Gesù Cristo.

Gesù è dipinto con un aureola in cui è inscritta una croce di colore rosso, di cui sono visibili solo tre bracci che richiamano la Trinità. Il Cristo è vestito con una tunica rossa, impreziosita da dettagli oro e da un mantello verde. I colori che vengono usati per dipingere sono tipici dell'eccentricità manierista come anche in particolare lo sguardo di Gesù in relazione al soggetto.

Prospero Fontana fu un abile pittore del manierismo bolognese, nonché padre di Lavinia Fontana anch'essa importante pittrice italiana del tardo manierismo.

Perizia del Professore Alessandro del Priori - FineArts Consulting.

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